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  Siamo a nove, ma gli anni non pesano sul medagliere del Torneo internazionale di pallanuoto a mare dedicato all'indimenticabile Fritz Dennerlein, napoletano per estro e fantasia, tedesco per applicazione e metodo, ma vicano nel profondo dell'animo. Il nostro Torneo, anzi come il buon vino, migliora con il tempo e l'edizione di quest'anno è una delle meglio assortite della sua giovane storia: lo Jug Dubrovnik, campione d'Europa, la stella nascente dell'Olympiakos di Atene, squadra scorbutica e difficilissima da battere e, per chiudere degnamente, gli eterni campioni del Posillipo di Paolo De Crescenzo e i giallorossi della Canottieri Napoli che, passo dopo passo, Enzo D'Angelo sta riportando nell'olimpo della pallanuoto italiana ed europea. Li dove Fritz Dennerlein, l'inventore della "zona", aveva issato il guidone giallorosso. Un bel parterre, insomma, e la solita passerella di campioni. Vico anche quest'anno sarà l'occasione per parziali ma significative rivincite, tra Jug, Olympiakos e Posillipo, come gli appassionati di pallanuoto sanno bene, c'è qualche conto lasciato in sospeso dopo la final four della Coppa dei Campioni 2001 e il quadrangolare che si svolgerà nel magico specchio d'acqua della marina di Vico può costituire l'occasione per una vendetta sportiva, anche se a settembre la forma degli atleti non è ancora al top e nei muscoli si è accumulata la ruggine di una stagione logorante culminata con il mondiale giapponese.
Ma ora spendiamo una parola per la città che ospita il Torneo. In genere non ci autocelebriamo, ma una eccezione è giustificata dalla importanza dell'evento, Vico Equense, infatti è diventato un appuntamento "nobile" del calendario internazionale di pallanuoto. i club e, soprattutto, gli atleti considerano il "Fritz Dennerlein" un appuntamento irrinunciabile e sentono moltissimo il clima delle gare e dell'attesa per l'assegnazione della "Calottina d'Oro" che laurea il miglior giocatore dell'anno. Per Vico questo è motivo di legittimo orgoglio e benissimo ha fatto la nuova amministrazione comunale a decidere una "apertura" significativa del torneo alla città e alla penisola sorrentina. Quest'anno, infatti, per la prima volta, la festa in onore degli atleti, del Posillipo che ha raggiunto la stella del decimo scudetto, del Jug Dubrovnik campioni d'Europa e del miglior giocatore mondiale dell'anno, non si svolgerà al chiuso del Moon Valley, splendido anfiteatro sul mare, ma nella piazza di Vico che si vestirà a festa per questa occasione.
E' un bel gesto, da calottina d'oro. E può rappresentare l'inizio di un nuovo ciclo per questa manifestazione che non è solo sportiva, ma ha una ricaduta turistica e di immagine di grande importanza. E, state certi, dall'alto dei cieli Fritz Dennerlein applaudirà.

Carlo Franco

         
         
 
 
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